Tattica offensiva · Livello avanzato

Blocco cieco nel basket: come portarlo con precisione

Il blocco cieco, o back screen, è un blocco lontano dalla palla portato nel campo visivo posteriore del difensore. Non è un contatto da subire: è una relazione di spazio, angolo e tempo che deve liberare un compagno senza commettere fallo.

Principio chiave. Il bloccante non deve “cercare l'uomo”: deve occupare legalmente una traiettoria che il difensore non può percorrere in tempo. Il tagliante crea il vantaggio vendendo prima la ricezione e cambiando ritmo dopo il contatto.

Che cos'è davvero un blocco cieco?

È uno screen off-ball posizionato dietro o sul lato cieco del difensore del compagno. Il bloccante, di norma con il dorso rivolto verso il canestro o verso il difensore, si ferma sulla linea di corsa; il compagno usa il blocco per tagliare backdoor, verso il ferro, verso il gomito o verso una ricezione sul perimetro.

La qualità non si misura dal rumore del contatto, ma da tre domande: il difensore vede il blocco? Il tagliante arriva nel punto utile con un vantaggio? La difesa è costretta a scegliere tra proteggere il ferro e concedere una ricezione?

Passaparola attivo

Mi batti in 24 ore?

Condividi questo contenuto al tuo gruppo e lancia subito una sfida.

Condividi WhatsApp Invita un amico Vai alle sfide
Oppure iscriviti agli aggiornamenti: newsletter basket

Legalità: la regola FIBA prima della tecnica

Secondo l'articolo 33.7 delle Official Basketball Rules FIBA 2024, uno screen è legale quando il bloccante è fermo, dentro il proprio cilindro e con entrambi i piedi a terra al momento del contatto. Se è fuori dal campo visivo di un avversario fermo, deve lasciargli spazio per compiere un normale passo verso il blocco; contro un difensore in movimento valgono tempo e distanza, con spazio sufficiente per fermarsi o cambiare direzione.

Fermo prima del contatto

Arriva, arresta i piedi e assorbi il contatto con una base equilibrata. Non scivolare lateralmente dentro il difensore.

Cilindro e braccia

Mani sul petto o protette, gomiti dentro, piedi non più larghi della base necessaria. Il corpo è la superficie dello screen.

Distanza cieca

Non piazzare il blocco sulla posizione attuale del difensore: dagli lo spazio per percepire e reagire, almeno un passo normale.

La geometria del blocco: dove posizionare piedi e spalle

Il punto d'impatto deve essere calcolato sulla traiettoria del tagliante, non sul punto in cui si trova il difensore. Per un taglio dal gomito al ferro, il bloccante orienta il bacino in modo da togliere al difensore la linea più corta verso il canestro e lasciare al compagno una corsia pulita. Per un'uscita verso il perimetro, il bersaglio è la spalla alta del difensore e l'angolo deve impedire il recupero sopra lo screen.

ObiettivoAngolo del bloccanteUscita del taglianteErrore da evitare
Backdoor al ferroSchiena verso il ferro, linea di corsa chiusa senza invadere il cilindroPrima finta fuori, cambio di ritmo, taglio strettoBloccare troppo vicino al difensore fermo
Ricezione al gomitoSpalle orientate a togliere il recupero internoTaglio a V o curl in base alla coperturaArrivare piatti e senza separazione
Uscita per tiroBlocco perpendicolare alla linea di inseguimentoSpalla del bloccante, mani pronte, piedi in equilibrioIl bloccante apre una porta al chase

Sequenza tecnica in 7 tempi

  1. Riconosci il bersaglio: individua il difensore del compagno e la sua posizione rispetto a palla, uomo e canestro.
  2. Comunica: usa un segnale visivo e vocale; il tagliante deve sapere quando aspettare e quando partire.
  3. Prepara il blocco: corri sulla traiettoria, senza arrivare frontalmente addosso al difensore.
  4. Arresta i piedi: jump stop o arresto a due appoggi prima del possibile contatto; base bassa, tronco stabile.
  5. Proteggi la linea: resta nel cilindro e mantieni la posizione abbastanza a lungo da far passare il compagno.
  6. Apri la seconda azione: dopo lo screen, slip verso il ferro, pop nello spazio o sostituzione per mantenere lo spacing.
  7. Rimbalzo: se il taglio non produce ricezione, il bloccante deve trasformare subito il vantaggio in posizione di rimbalzo offensivo.

Timing: il blocco deve arrivare prima della lettura, non prima dell'azione

Un blocco cieco efficace nasce quando il difensore è impegnato: sta negando un passaggio, ha appena aiutato sulla palla o sta guardando il palleggiatore. Se lo screen arriva troppo presto, il difensore può prepararsi; se arriva troppo tardi, il tagliante ha già perso la finestra.

Il tagliante

Mostra le mani e il petto verso la palla, rallenta per far “salire” il difensore, poi esplode con il primo passo quando il bloccante è stabile.

Il passatore

Deve avere testa alta prima del cambio di direzione. Passa davanti al tagliante, nello spazio libero, non sul suo corpo.

Il bloccante

Arriva con un vantaggio di traiettoria, non con velocità incontrollata. Dopo il contatto legge subito il low man e la posizione del lungo.

Letture contro le principali coperture difensive

Risposta difensivaLettura offensivaContromossa coordinata
Il difensore segue dietroContinuare la corsa fino alla ricezione o al ferroIl bloccante mantiene lo screen e poi occupa il rimbalzo
Il difensore passa sopraTaglio interno, curl o backdoor in base allo spazioIl passatore guarda il vantaggio prima di invertire lato
Il difensore passa sottoFermata controllata nello spazio o flare verso il tiroIl bloccante apre l'angolo per una seconda ricezione
Cambio difensivoAttaccare il mismatch: piccolo in post o lungo fronteggiatoIl nuovo bloccante sigilla senza spingere
Aiuto del low manPassaggio al tagliante se la finestra è aperta; altrimenti skip passIl lato debole resta largo e pronto al tiro

Tre esercizi per insegnarlo con decisione reale

1. 2 contro 2: screen e backdoor

Un passatore sul gomito, un tagliante sul lato, un bloccante e il difensore del tagliante. Il difensore deve scegliere se negare o stare piatto; l'attacco segna solo se il bloccante è fermo prima del contatto e il passaggio arriva nella finestra corretta.

Vincolo: 1 passo di distanzaPunteggio: ricezione + canestro

2. 3 contro 3: aggiungere il low man

Inserisci un aiuto dal lato debole. Il tagliante legge ferro o uscita, il passatore legge l'aiuto e il terzo attaccante deve rimanere sopra l'angolo di visione del difensore. Cambio possesso dopo tiro, palla persa o fallo offensivo.

Vincolo: massimo 2 palleggiFocus: seconda rotazione

3. 4 contro 4: screen dentro un attacco

Parti da una chin action, flex o UCLA entry e assegna al coach una copertura casuale: chase, under, switch o aiuto. Il vantaggio non vale se l'azione è eseguita a memoria: il giocatore deve nominare la lettura dopo ogni possesso.

Decisione: entro 0,5 sObiettivo: 70% scelte corrette

Errori tecnici e correzioni

ErrorePerché compromette l'azioneCorrezione dell'allenatore
Bloccare in movimentoIl contatto nasce dal movimento del bloccante: rischio di fallo e nessun vantaggio stabile.Riduci a 2 contro 2; fischia la ripetizione se i piedi non sono già fermi.
Guardare il difensore invece dello spazioIl bloccante insegue l'uomo e perde angolo, equilibrio e legalità.Metti un cono sul bersaglio e chiedi di arrivare sulla traiettoria, non sul corpo.
Taglio senza preparazioneIl difensore vede subito il movimento e passa davanti al blocco.Obbliga a una finta di ricezione, una pausa e un cambio di ritmo.
Blocco troppo lontano dalla traiettoriaIl difensore non deve deviare: il compagno corre una curva inutile.Filmalo dall'alto e correggi il punto di contatto con riferimenti sul campo.
Fermarsi dopo il primo vantaggioLa difesa recupera e l'attacco perde spacing.Regola “screen, cut, replace”: ogni giocatore deve completare la seconda azione.

Checklist video per il coach

FAQ sul blocco cieco

Blocco cieco e back screen sono la stessa cosa?

Sì, nel linguaggio tecnico vengono normalmente usati come sinonimi: indicano uno screen lontano dalla palla portato sul lato non visibile del difensore.

Il bloccante deve colpire il difensore?

No. Deve occupare legalmente la traiettoria. Il contatto può avvenire, ma non è l'obiettivo autonomo e il bloccante non può muoversi dentro l'avversario.

Quando conviene chiamarlo?

Quando il difensore nega la ricezione, perde la visione del suo uomo o la difesa è impegnata sulla palla. Va collegato a spacing e lettura degli aiuti.

Qual è la progressione migliore?

Prima 2 contro 0 per angolo e timing, poi 2 contro 2 con negazione, 3 contro 3 con low man e infine gioco 4 contro 4 o 5 contro 5 con coperture variabili.

Fonti tecniche

Approfondimenti correlati