A cura di SportChallenges · Verifica delle fonti: 9 ottobre 2026 · DOA 2026/27, versione 5.1
La regola in breve
Nei campionati giovanili FIP maschili e femminili, dopo una violazione con rimessa nella metà campo difensiva, gli arbitri non devono toccare il pallone: la squadra può riprendere immediatamente. In queste situazioni non sono consentite sostituzioni. Il testo conserva un’eccezione per il canestro subito negli ultimi due minuti.
Riferimenti: DOA FIP 2026/27, §49.2, comma 1, pagina 66 (maschile); §50, comma 2, pagina 67 (femminile).
Una sperimentazione che si estende al maschile
La segnalazione USAP sulle rimesse giovanili richiama una disposizione già sperimentata nel femminile. Il confronto con le DOA 2025/26, versione 4, §50, comma 2, pagina 70, conferma il precedente: dopo una violazione nella metà campo difensiva non era prevista la consegna del pallone alla squadra da parte degli arbitri.
Nel 2026/27 la previsione compare anche nel settore maschile e specifica il limite alle sostituzioni. Entrambe le sezioni la indicano come norma sperimentale per tutti i campionati del rispettivo settore giovanile. Non è quindi una disposizione riservata all’Eccellenza.
Prima riconoscere, poi ripartire
Per i ragazzi può essere utile imparare una sequenza semplice. È uno strumento didattico: l’applicazione in gara resta affidata agli ufficiali di gara.
1. Leggere il fischio
Ascoltare e osservare la decisione: chi ha diritto al pallone e da dove si riprende?
2. Orientarsi
Individuare il proprio canestro, il punto di rimessa e le linee di passaggio disponibili.
3. Comunicare
Un compagno si rende disponibile, gli altri creano spazio; chi difende ritrova subito l’avversario.
Esempio didattico: la squadra A attacca e commette passi; B ottiene la rimessa vicino al proprio canestro. Per B quello spazio è metà campo difensiva. Allenare questa lettura aiuta a evitare che tutti guardino la panchina mentre dovrebbero già organizzarsi.
La parola “immediata” descrive la possibilità di riprendere senza il passaggio del pallone dall’arbitro. Non autorizza a scegliere un punto di rimessa diverso da quello dovuto o a ignorare le indicazioni arbitrali. Questa guida non estende la procedura alle rimesse dopo un fallo o a quelle nella metà campo offensiva.
Sostituzioni: il dettaglio che la panchina deve conoscere
L’assenza del passaggio del pallone dall’arbitro cambia anche la lettura delle opportunità di cambio. Una buona abitudine per lo staff è preparare in anticipo il sostituto, senza presumere che ogni fischio permetta automaticamente di farlo entrare. Il giocatore deve attendere l’autorizzazione prevista dalla procedura di gara.
Attenzione al canestro subito negli ultimi due minuti
Le DOA escludono espressamente questo caso dal divieto appena descritto. Non significa che ogni cambio sia automaticamente autorizzato: per richieste, opportunità e ingresso valgono le condizioni del Regolamento Tecnico. Soprattutto, non bisogna confondere una rimessa dopo violazione con una ripresa dopo canestro.
Nel preparare la partita, lo staff può concordare chi segue il tavolo, chi comunica con i sostituti e chi osserva il quintetto. Una comunicazione breve, condivisa prima della gara, riduce le istruzioni sovrapposte proprio quando il gioco riparte.
Cosa allenare: disponibilità, spazio e attenzione
Le considerazioni e le proposte seguenti sono elaborazioni tecniche di SportChallenges, non prescrizioni delle DOA.
Per chi riprende, la prima qualità da costruire è la disponibilità al passaggio. Se due compagni arrivano nello stesso spazio, il rimettitore ha poche soluzioni anche quando vede il campo libero. Si può lavorare su una ricezione vicina di sicurezza e su una seconda linea distinta, senza imporre un lancio lungo a ogni ripresa.
Per chi ha appena perso il possesso, il compito è riorganizzarsi. Un giocatore che resta fermo a commentare il fischio può lasciare un compagno a difendere due avversari. Chiedere a ciascuno di ritrovare un riferimento e comunicare permette di collegare l’errore alla successiva azione utile.
La velocità va costruita attraverso scelte comprensibili. Nel giovanile conviene premiare una lettura corretta anche quando non produce un vantaggio immediato: l’obiettivo dell’esercizio è rendere i ragazzi autonomi, capaci di scegliere un passaggio sicuro e di riconoscere quando una soluzione è chiusa.
Tre esercizi progressivi per la rimessa
Adatta spazi, opposizione e durata all’età e all’esperienza. I vincoli indicati sono scelte di allenamento: non modificano tempi o regole della gara ufficiale.
1. Rimettitore e due ricevitori contro un difensore
Organizzazione: colloca il rimettitore fuori dalla linea laterale nella metà campo difensiva; due compagni cercano la ricezione e un avversario contesta le linee di passaggio. Cambia il punto di partenza tra le ripetizioni.
Compito: creare due possibilità separate. Dopo il passaggio, il rimettitore entra e offre un sostegno. Alterna i ruoli per far provare a tutti la responsabilità della prima scelta.
Osserva: orientamento prima della ricezione, distanza tra i compagni e scelta del passaggio. Correggi soprattutto le situazioni in cui entrambi i ricevitori si nascondono dietro lo stesso difensore.
2. Tre contro tre: errore e riorganizzazione
Organizzazione: usa una porzione di campo adatta al gruppo. Inizia alcune azioni da una situazione simulata di violazione, con rimessa nella metà campo difensiva della squadra che riparte.
Compito: chi riceve cerca un’uscita controllata; chi difende comunica gli abbinamenti. Durante la singola ripresa non interrompere per suggerire ogni movimento: raccogli prima le decisioni dei ragazzi.
Osserva: chi si attiva dopo il segnale, chi offre sostegno e chi rimane spettatore. Tra una ripetizione e l’altra chiedi al rimettitore quale alternativa avesse visto.
3. Cinque contro cinque con panchina coinvolta
Organizzazione: gioca con quintetti e riserve, alternando riprese differenti. Se disponibile, coinvolgi un arbitro per riprodurre segnali e gestione delle situazioni.
Compito: i giocatori riconoscono la ripresa; lo staff e le riserve seguono le opportunità di sostituzione. Inserisci anche un finale simulato con canestro subito, così da non associare tutte le rimesse allo stesso comportamento.
Osserva: ingressi autorizzati, chiarezza delle comunicazioni e attenzione di chi è in campo. Nel confronto finale chiedi quali riprese siano state riconosciute correttamente e quali abbiano creato incertezza.
Domande frequenti
La norma riguarda soltanto il maschile?
No: nel documento 2026/27 è presente nelle sezioni giovanili maschile e femminile, con i riferimenti indicati all’inizio della guida.
È una nuova regola generale per tutti i campionati?
È una norma sperimentale delle DOA per il settore giovanile. Non va trasferita automaticamente ai senior o al Minibasket, che hanno disposizioni da consultare separatamente.
Dove controllare eventuali aggiornamenti?
Nella sezione Regolamenti FIP, nelle disposizioni del Comitato competente e nelle comunicazioni ufficiali. Questa guida è verificata sulla versione 5.1 disponibile il 9 ottobre 2026.
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Fonti consultate
- FIP, DOA 2026/27, versione 5.1: cronologia a pagina 9; §49.2 a pagina 66; §50, comma 2, a pagina 67. È il riferimento principale per la norma descritta.
- FIP, DOA 2025/26, versione 4: §50, comma 2, pagina 70, per il confronto con la sperimentazione femminile precedente.
- USAP, Basket giovanile 2026/27: nuova regola FIP su rimesse e sostituzioni: la segnalazione da cui nasce questo approfondimento.
- FIP, archivio Regolamenti: per consultare DOA e Regolamento Tecnico vigenti.
Per i casi particolari prevalgono i testi federali e le interpretazioni ufficiali. Gli esercizi di questa pagina sono proposte didattiche della redazione.